L’immigrato: tra ignoranza e pregiudizi - Un sogno che si perde tra le mille difficoltà
 
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    "F.MASCI" Attualità 28/02/2018 28/02

    L’immigrato: tra ignoranza e pregiudizi

    Un sogno che si perde tra le mille difficoltà

    In una società in cui governano la corruzione, la disparità di genere e, in particolare, la discriminazione razziale, è necessario individuare ed essere a conoscenza dei diritti universali di cui ogni uomo dispone. Dobbiamo pensare razionalmente, abbandonando i preconcetti e aprendo la mente ad una visione più liberale della natura umana. É necessario lasciar prevalere l'uguaglianza ed annientare le tenebre dell'ignoranza attraverso il ricordo e l'uso della ragione.

    Negli ultimi tempi si è verificato un gran numero di episodi caratterizzati da veri e propri atti discriminatori, seguiti dalle imminenti risposte dei social media e dei personaggi pubblici, a partire dal cantante Ghali e concludendo con il pluripremiato attore italiano Pierfrancesco Favino. Quest'ultimo ha presentato un monologo riguardante la tematica dell'immigrazione, il 10 febbraio 2018 a Sanremo. Favino ha riportato un brano de "La notte poco prima della foresta", scritto dal drammaturgo francese Koltès in cui il protagonista racconta di un mondo notturno contraddistinto da una concezione empirica della realtà. In questo soliloquio egli denuncia l'impossibilità dello straniero di sentirsi accolto come se fosse "a casa”, e la quotidiana disumanità alla quale questo è costretto ad assistere in quanto vittima passiva. Attraverso la popolarità e la visibilità del programma, l'attore ha fatto emozionare oltre 5.000.000 di italiani, facendo un appello alla solidarietà e, al tempo stesso, alla fragilità dell'uomo.

    "Cara Italia": è questo il titolo del nuovo singolo presentato dal rapper milanese di origini tunisine Ghali, il 16 gennaio. Egli intende mostrare come la condizione dell'immigrato venga alterata ed ingigantita dai mass media che portano la figura dello straniero ad uno stereotipo negativo ben definito (riprendendo le sue parole): "il giornale ne abusa, parla dello straniero come fosse un alieno, senza passaporto, in cerca di dinero". Il cantante, assumendo un tono critico e deciso, illustra il suo totale disappunto nei confronti della scena politica italiana e dello stereotipo sopracitato venutosi a creare, invitando tutti a riflettere e a non legarsi ai pregiudizi. 

    Accomunati dallo stesso obiettivo, i due artisti segnalano la mancanza di sostegno e di complicità da parte del Bel Paese e chiedono, di conseguenza, al popolo italiano di colmare queste mancanze attraverso uno spirito di unione e di comprensione, soprattutto dopo l'episodio verificatosi nel maceratese. Protagonista è il ventottenne Luca Traini che, il 3 febbraio, è stato arrestato con l'accusa di tentata strage con l'aggravante del razzismo. L'uomo, esponente di estrema destra, ha seminato il panico per le vie della cittadina marchigiana, sparando e ferendo sei persone, tutti stranieri e tutti in condizioni stabili. La risposta dei giornali e della rete non si è fatta aspettare, lasciando commenti di vivo risentimento per una tale offesa al senso di umanità, di giustizia e di coscienza morale appartenente all'uomo. Quest'avvenimento ha portato ad una comune riflessione, ad un esame di coscienza generale, oltre che al terrore e all'indignazione. L'obiettivo principale è quello di evitare che tali fenomeni si ripresentino nel corso della storia e, per farlo, è necessario in primis ricordare, poi analizzare e comprendere, nel tentativo di inserirci direttamente nella fase del progresso, sia civile che morale.

    Il fattore comune è riassumibile nella definizione del termine "razzismo", ossia ogni atteggiamento discriminatorio nei confronti di persone  diverse per categoria, estrazione sociale, genere, orientamento sessuale, opinione religiosa o provenienza geografica. Dobbiamo, dunque, ridurre questo concetto unicamente alla sua definizione per non offrirgli una sfumatura che lo riconduca ad avvenimenti reali o storici e riflettere su ciò che è veramente importante nella vita di ogni uomo, visione interamente soggettiva. Riuscire a focalizzarsi sui diritti propri e sul rispetto degli altri costituisce il primo vero passo per raggiungere un modello, finora considerato utopico, di società.  È nostro preciso dovere porre termine a questa preclusione e liberarci da ogni etichetta per poter vivere come esseri umani, con altri esseri umani, non essendo altro che questo; forme di vita pensanti.





                                                                                                                                                  Chiara Ippoliti


    di Redazione "F.MASCI"


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