Se lo stato è assente, lo studente diventa combattente! - Studenti in piazza contro la provincia
 
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    "F.MASCI" Attualità 04/02/2018 04/02

    Se lo stato è assente, lo studente diventa combattente!

    Studenti in piazza contro la provincia

    L’edilizia scolastica, in Italia, è un argomento di grande dibattito politico e sociale, proprio perché pochi sono gli edifici (a livello nazionale) a norma di legge. Nella parte centro meridionale del Paese questo dibattito va sempre più accentuandosi per il fatto che regioni come l’Emilia Romagna, le Marche e l’Abruzzo sono state colpite in passato da numerosi e devastanti terremoti che hanno danneggiato, lì dove non sono crollati, anche gli edifici scolastici. 

    La protesta degli studenti si incentra principalmente sul fatto che i fondi stanziati dal governo non siano stati impiegati del tutto e nel miglior modo possibile per rendere le scuole più sicure.

    Questo è anche il motivo per cui gli studenti di alcuni istituti superiori del chietino, tra cui il liceo scientifico Masci, il liceo classico G. Vico, il liceo artistico e l’istituto magistrale Gonzaga, hanno protestato lunedì scorso, 29/01/2018, contro la provincia di Chieti.







    Il corteo, partito da piazza San Giustino alle ore 9 del mattino, ha poi proseguito per il corso Marrucino e, una volta giunto dinanzi al palazzo della Provincia, si è fermato per circa mezz’ora. Qui gli studenti, in segno di protesta, si sono seduti per terra e hanno intonato cori. Una volta ripartito, il corteo si è diretto verso piazza Trento e Trieste, dove gli studenti si sono seduti nuovamente per permettere ai rappresentanti delle varie scuole di parlare riguardo i motivi del corteo.

    Ripartito nuovamente, il flash mob degli studenti si è diretto verso piazza S. Giustino dove, alle ore 12:30, si è concluso.

    “La protesta, molto sicuramente, non farà smuovere le acque”: questo è ciò che molti dicono e pensano riguardo ai flash mob delle varie scuole, ma tutti gli studenti d’Italia, così facendo, fanno capire a chi fa politica che anche loro hanno dei diritti e che, come tutti i diritti, vanno rispettati, soprattutto quando questi riguardano la loro sicurezza.



















                    


                                                                             Giandomenico Di Marco

    di Redazione "F.MASCI"


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